Johannes Fust

Johannes Fust nasce a Magonza nel 1400 circa. Importante orafo, nel 1450 prestò a Gutenberg 800 fiorini per perfezionare il processo di stampa a caratteri mobili. Nonostante la Bibbia a 42 linee di Gutenberg fosse stata quasi completata, nel 1455 Fust citò in giudizio Gutenberg con la richiesta di 2.026 fiorini, ossia il danaro prestato con gli interessi. Al processo, Peter Schöffer, incisore che lavorò nell'officina di Gutenberg, testimoniò a favore di Johannes Fust contro Gutenberg. La Corte emanò una sentenza in favore di Fust. Gutenberg, non potendo rimborsargli il prestito, dovette cedergli i caratteri e l'attrezzatura per la stampa.

Successivamente Fust si mise in società con Schöffer. La loro stamperia pubblicò nel 1457 il Libro dei Salmi, primo esempio di stampa a colori. La sua ditta ha pubblicato altre opere, in particolare un Salterio benedettino (1459), le Constitutiones di papa Clemente V, o Clementinae (1460), una Bibbia a 48 linee (1462), e il De officiis di Cicerone, il primo classico della letteratura latina a stampa (1465).

L'unica figlia di Fust andò in sposa a Peter Schöffer per cui i due, oltreché soci, furono anche parenti. Morì a Parigi il 30 ottobre del 1466.