Gutenberg

Johannes Gutenberg (Johannes Gensfleisch zur Laden zum Gutenberg) nasce a Magonza, non si conosce la data certa della nascita di Johann, ma è citato come maggiorenne in un documento del 1420; gli studiosi hanno pertanto collocato la nascita tra il 1393 e il 1403 (come data simbolica per la nascita di Johann Gutenberg, è stato preso il 1400) e muore nel 3 febbraio 1468 nella città natia. Figlio di Friele (Friedrich) Gensfleisch zur Laden, nato intorno al 1350 e da Else Wyrich, che Friedrich aveva sposato in seconde nozze nel 1386.

Il nome "zum Gutenberg" deriva dall'edificio "Hof zum Gutenberg" in cui la famiglia si trasferì. I Gensfleisch erano una delle famiglie patrizie della città, addetti alla lavorazione del metallo e del conio. Nel 1430 Johann Gutenberg decise di trasferirsi a Strasburgo per motivi politici, e qui lavorò come apprendista orafo, occupandosi in particolare del conio delle monete, ma il suo successo è dovuto soprattutto per essere stato l'inventore della stampa a caratteri mobili, a cui dobbiamo l'inizio della tecnica della stampa moderna.

Attorno al 1448 Gutenberg ritornò a Magonza, dove nel 1450 costituì una Societas con l'avvocato Johann Fust, che contribuì con 1600 fiorini olandesi, e l'incisore Peter Schöffer, allo scopo di stampare la cosiddetta "Bibbia a 42 linee" (il testo utilizzato fu quello della Vulgata). Nel 1449 gli esperimenti di Gutenberg erano a buon punto: era già in grado di procedere alla composizione e alla stampa sia di fogli singoli che di libri. La stampa della Bibbia venne ultimata il 23 febbraio 1455 presso la "Hof zum Humbrecht" e il libro fu messo in vendita a Francoforte. L'edizione, con tiratura di 180 copie, suscitò immediato entusiasmo per la qualità tipografica.

A Fust, però, non interessava tanto produrre un capolavoro, quanto arricchirsi. I frutti del suo investimento stavano tardando ad arrivare (per produrre le 180 copie della Bibbia occorsero tre anni). I rapporti tra i due soci divennero tesi e nel 1455, proprio nel momento in cui le Bibbie venivano completate, Fust pretese la restituzione del prestito. Gutenberg non fu in grado di restituire la somma e fallì. A seguito del processo che seguì il fallimento fu costretto a cedere a Fust almeno parte dell'attrezzatura per la stampa e i caratteri tipografici per le Bibbie.

Fust e Schöffer lasciarono Gutenberg ed aprirono una loro officina tipografica. La loro impresa, raccolse i frutti del buon nome che si era fatto Gutenberg e divenne la prima tipografia commercialmente redditizia al mondo. La tipografia di Fust e Schöffer stampò nel 1457 un'edizione del Libro dei Salmi, l'opera presentava nuovi elementi, due altezze e la stampa bicroma dei capilettera.

Gutenberg cercò di continuare la sua attività aprendo a sua volta una tipografia, alcuni studiosi gli attribuiscono la stampa di altro materiale dopo la prima Bibbia, ad ogni modo, nessun'altra sua opera a stampa raggiunse la magnificenza e lo splendore della «Bibbia a 42 linee». Nel 1462 Magonza fu l'epicentro di una battaglia: la città fu bruciata e saccheggiata e per Gutenberg fu un duro colpo, perse la sua officina per la seconda volta.

Morì sei anni dopo, nel febbraio 1468, lasciando al mondo l'eredità di un processo industriale completo, che include i caratteri mobili, l'inchiostro e il processo di composizione. In particolare, i caratteri mobili venivano ottenuti da una matrice in rilievo, e forgiati in metallo fondibile e tenero: in pratica il punzone degli orefici non veniva utilizzato per realizzare il carattere singolo, ma per creare la matrice di numerosi caratteri, sulla base della cosiddetta fondita a ripetizione; i caratteri, poi, venivano ricavati dalla matrice con colature apposite e secondo qualità e grandezze desiderate. L'inchiostro, d'altra parte, presentava peculiarità chimiche adeguate ai caratteri in metallo (il che significa qualità ad olio e non più ad acqua), mentre la principale attrezzatura impiegata per il processo di composizione era il torchio tipografico, costruito a partire dal torchio da vino usato dai coltivatori del Reno. Questa tecnica si rivelò di gran lunga superiore ai procedimenti tradizionali e si diffuse in pochi decenni in tutta Europa: solo 50 anni dopo erano stati stampati già 30.000 titoli per una tiratura complessiva superiore ai 12 milioni di copie. Il primo testo fu la Bibbia a 42 linee, cioè 42 righe per pagina, con il testo stampato su due colonne.

I libri stampati con la nuova tecnica tra il 1453 e il 1500 vengono chiamati incunaboli. Con il procedimento ideato da Gutenberg testi di qualsiasi natura potevano essere pubblicati in modo più veloce ed economico e in maggiore quantità: la stampa a caratteri mobili diede un contributo decisivo all'alfabetizzazione di massa. Dal momento che informazioni su svariate materie erano ora disponibili in gran quantità e a prezzi più accessibili, diventò anche più conveniente apprendere l'uso della scrittura. Secondo molti teorici delle scienze della comunicazione si aprì così una nuova epoca dello sviluppo della comunicazione umana: questa rivoluzione è stata analizzata particolarmente da Vilém Flusser o da Marshall McLuhan ("Galassia Gutenberg").

A Gutenberg è intitolato il Progetto Gutenberg, iniziativa a carattere internazionale che si propone di digitalizzare tutti i libri stampa e l'Università di Magonza.